Alla ricerca della solidità

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Alla ricerca della solidità

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Dietro la fuga di alcuni correntisti dalle banche c’è oggi anche una nuova consapevolezza: la solidità patrimoniale di un istituto di credito si può misurare e confrontare con indici come il Cet1, il Tier1, il Total Capital ratio. Il primo esprime il capitale primario, il secondo quello allargato, il terzo il patrimonio totale. Tutti sono rapportati alle attività ponderate per il rischio. Nella nuova classifica sulla solidità delle banche — elaborata per Corriere Economia il 16 gennaio dall’équipe di Stefano Caselli, prorettore dell’Università Bocconi, e aggiornata agli ultimi dati disponibili (in genere la Relazione al 30 settembre 2016) — il Monte dei Paschi in procinto di accogliere lo Stato fra i soci ha perso terreno. Il suo Cet1 ratio è sceso a settembre (vedremo il dato del bilancio annuale) all’11,49%, contro l’11,71% del primo trimestre 2016. Giù anche il Tier1 (11,81% dal 12,46%) e il Total capital ratio (14,29% dal 15,24%). Intendiamoci, con questi numeri la banca sta in piedi: il minimo richiesto per le banche sistemiche è l’8% per il Cet1 (che può venire alzato dalla Bce banca per banca) e il 10,50% per il Total capital ratio.



Ebbene, su 20 banche considerate del primo gruppo solo nove, meno della metà, hanno il Cet1 in calo nel periodo indicato: oltre a Mps anche Intesa Sanpaolo (a 12,41%), Creval ( a 12,41%), Mediobanca (a 12,20%), Carige ( a 12,30%), Ubi (a 11,68%), Cariparma (a 11,30%), Popolare di Bari (a 9,65% ). Più la Popolare di Vicenza (a 10,75%), malgrado l’intervento del fondo Atlante e la recente, doppia iniezione di capitale. Salgono i valori patrimoniali delle altre 11, in testa l’Unicredit in «cura Mustier» che ha ceduto asset e si prepara con i conti in ordine alla ricapitalizzazione monstre da 13 miliardi (11%). Ma si rafforzano anche Mediolanum (a 20,40%), Credem (a 13,51%) e l’ex Banco Popolare (a 14,85%) ri-patrimonializzato con un miliardo dopo l’estate. E poi Banca Sella (a 11,97%), la Bper (a 14,47%), l’ex Bpm (ma quasi ferma, a 11,73%), il Banco di Desio ( a 10,95%), la Popolare Sondrio (a 11,22%). Veneto Banca, che era sotto soglia con un 7,23%, ha cambiato marcia: 10,74%.


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