La crisi delle banche a Civitavecchia. Banca Mediolanum fa la differenza

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La crisi delle banche a Civitavecchia. Banca Mediolanum fa la differenza

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I nodi vengono al pettine! Gli stati europei promuovono in continuazione interventi di salvataggio nei confronti dei grandi istituti di credito ma in alcuni paesi questi piani hanno un effetto recessivo sull’economia reale (vale a dire sulla vita delle persone) e uno di questi paesi è proprio l‘Italia. Perchè il sistema bancario continua ad essere messo a dura prova? Cosa sta succedendo in Europa? Quando finirà questa crisi? La mia banca fallirà? Sono principalmente queste le domande che ogni giorno la gente, comuni cittadini, miei clienti e non, mi rivolgono.

Sono un Family Banker di Banca Mediolanum. Ho la possibilità di informare ogni giorno il cittadino, e voi lettori con questo articolo, quando una banca fa realmente la differenza, invertendo la rotta della crisi, sopravvivendo a questa con margini di astuzia, lavoro, creando per i suoi cliente le migliori condizioni di vita senza pensieri, nè timori di fallimento, educando, sensibilizzando ad una giusta informazione.

Sul mio territorio si sono verificati diversi fallimenti bancari e uno di questi ha avuto il suo lutto. Ho il dovere morale di informare, avvertire i miei concittadini, e non  solo, delle conseguenze di un  fallimento bancario come Banca Etruria e Banca delle Marche a Civitavecchia. Il loro fallimento ha intaccato le finanze di ogni cliente, incredulo e molto spesso disinformato di ciò che stava accadendo ma che da diversi anni si stava già parlando. E qui sottolineo quanto può essere importante la figura di un Family Banker, un reale consulente finanziario, non l’amico”fidato” di famiglia che lavora in banca al quale si affida tutta la finanza famigliare.

Da diversi anni si parla di bail in e Banca Etruria ne è stata la conseguenza più catastrofica.


Lo yacht fantasma preso in commissione dalla Privilege Yard è uno dei finanziamenti falliti di Banca Etruria, che di anni ne ha parecchi visto che è stata fondata nel lontano 1882; uno scheletro in lamiere a cielo aperto, che si affaccia sul litorale civitavecchiese.

La banca ha investito 30 milioni di euro in questa costruzione ma sono spariti con il resto dei materiali che avrebbero dovuto dare vita al mega-panfilo.


Se il vino buono si vede dall’annata, per la Banca non può essere altrimenti. Ne è un esempio Cariciv (Cassa di Risparmio di Civitavecchia) che dopo 168 anni ha chiuso i battenti, nella maniera peggiore, vittima di un raggiro di 25 milioni di euro di capitali. Insieme a Cariciv ha tolto l’insegna anche Carivit (altra banca operante sul territorio civitavecchiese). Dopo decenni di stabilità, le banche italiane entrano nel girone “infernale” dell’Euro e della globalizzazione ed inizia una danza frenetica di fusioni, acquisti, vendite, incorporazioni, passaggi in mani straniere. Il 23 novembre 2015 Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Cassa di Risparmio di Rieti e Cassa di Risparmio di Civitavecchia sono state fuse per incorporazione in Intesa Sanpaolo un istituto bancario italiano, nato dalla fusione per incorporazione di Sanpaolo IMI in Banca Intesa.


E’ saltata alle cronache un’altra banca secolare, la più antica del mondo, fondata nel 1472: Mps (Monte dei Paschi di Siena). Quella di Siena è la cronaca di una rovina annunciata. Parte con l’acquisizione folle per 9 miliardi (tre volte il capitale) della malridotta Antonveneta (anch’essa con sede a Civitavecchia) che ha portato prima sofferenze in casa senese ,e poi la politica errata di gestione dei prestiti che già dal 2012 mostrava tassi di sofferenza e incagli ben al di sopra della media del sistema bancario. Il disastro senese negli ultimi 5 anni ha cumulato perdite per oltre 27 miliardi di euro.


I licenziamenti e gli esuberi agli sportelli bancari negli ultimi anni sono stati notevoli.

Clicca qui per verificare se anche la tua banca è coinvolta.


Come capire quindi se la banca di appartenenza è solida? Come dormire sonni tranquilli? Ci possiamo realmente fidare dell’impiegato bancario, amico “fidato”, che ci fornisce lo “specchietto per le allodole”? Possiamo verificare noi di persona? La risposta è Sì.

Ecco che acquistando un giornale o avendo accesso al mondo cibernetico, possiamo decidere di sensibilizzarci.

Per valutare la solidità patrimoniale delle banche vengono impiegati degli indicatori, chiamati ratio. Da alcuni anni il più utilizzato da parte delle Autorità di Vigilanza è il Cet1 (Common equity tier 1).

Clicca qui per verificare lo stato di solidità della TUA banca.

Dopo aver letto bene credo che balzano agli occhi i vertici della classifica: primo posto in Italia e quarto in Europa. Sicurezza che il cliente deve verificare prima di scegliere di affidare i suoi risparmi ad un istituto bancario.

Celebriamo questo 2016 con la nostra migliore raccolta mensile di sempre e con un dato annuale outstanding, che assume ancor più valore considerato l’anno complesso per tutto il mondo finanziario. Siamo davvero orgogliosi di poter commentare una raccolta totale che cresce ancora del 20% rispetto ad un 2015 già da incorniciare, e che è connotata come sempre da un’ampia componente investita nel risparmio gestito. Desidero ringraziare tutta la rete dei Family Banker e i dipendenti per l’impegno costante dimostrato in tutto il 2016 e i nostri clienti per la fiducia che ci hanno accordato”.

Queste le parole a commento dei risultati commerciali di dicembre 2016 di Massimo Doris, Amministratore Delegato di Banca Mediolanum.
Nel mese la raccolta netta totale ammonta a € +1.071 mn, portando il totale da inizio anno a € +5.610 mn, con un incremento del 20% rispetto allo scorso anno.
In particolare, la raccolta netta in Fondi comuni nel mese è pari a € +509 mn, oltre 3,5 miliardi nell’anno.

 

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )

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Furto, smarrimento, duplicazione di bancomat e carte di credito?