Pir: piani individuali di risparmio

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Pir: piani individuali di risparmio

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Cosa sono e come funzionano

I Pir sono una nuova forma di risparmio fiscalmente incentivato introdotto nel nostro orientamento con la Legge 232/2016: sono dei “contenitori fiscali” (fondo comune, gestione patrimoniale, contratto di assicurazione, deposito titoli), che prevedono per gli investitori individuali l’esenzione della tassa sui capital gain, dividendi, imposte di successione e donazione. Le tre condizioni per beneficiare delle agevolazioni fiscali sono:

  1. Almeno il 70% del patrimonio dei Pir deve essere investito in azioni e bond emessi da società italiane, o anche Ue ma con stabile organizzazione in Italia. Di questo 70% almeno il 30% (pari al 21% del totale) deve essere investito in titoli di società non presenti nell’indice FtseMib in modo da far affluire capitali anche su aziende medio-piccole.
  2. L’investimento deve essere mantenuto per almeno 5 anni dalla sottoscrizione. E’ possibile disinvestire prima, ma si perde il beneficio fiscale.
  3. E’ possibile investire fino a 30mila euro all’anno, fino ad un massimo di 150mila euro in più anni.

 

Secondo il Mef, Ministero di Economia e Finanza, i Pir potrebbero raccogliere due miliardi già nel 2017 mentre alcune simulazioni, che diversi uffici studi hanno definito realistiche, hanno ipotizzato nel prossimo triennio flussi di sottoscrizioni sui Pir tali da riuscire a movimentare nuovi investimenti aziendali per circa 1015 miliardi di euro

 

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Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

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