Tag Archives: banche

  • 0

Alla scoperta della relazione tra tassi d’interesse e bond

Tags : 

Gli italiani sono storicamente affezionati alle obbligazioni, specialmente governative, ma possiamo ragionevolmente dubitare che conoscano davvero i rischi dello strumento obbligazionario, a cominciare da quello legato alle variazioni dei tassi di interesse. Vediamo di capire qual è la relazione con le decisioni delle banche centrali.

Pian piano la musica sta cambiando

Dopo anni a livello zero, quando non addirittura sotto, i tassi d’interesse nei principali Paesi e aree economiche stanno più o meno rapidamente invertendo il senso di marcia. Negli Stati Uniti, a giugno, la Federal Reserve ha operato il secondo rialzo dell’anno portando i tassi al corridoio compreso tra l’1,75% e il 2%. Stando alle intenzioni del board della Fed, entro l’anno ci dovrebbe essere ancora un rialzo di 25 punti base, poi altri tre nel 2019. Sull’altra sponda dell’Atlantico, la Banca Centrale Europea ha ufficializzato la fine del quantitative easing e secondo la maggior parte degli analisti intervistati da Bloomberg potrebbe decidere di ritoccare i tassi a partire dalla prossima estate. Ancora espansiva, ma con qualche remora, la Bank of Japan. Tra le Big Four, la più cauta è la Bank of England, che è alle prese con la complessa gestione della Brexit. A livello globale le politiche monetarie rimangono in prevalenza accomodanti, per ora. Ma guardando avanti, ci saranno sempre più banche centrali pronte a stringere i cordoni del credito. Anche perché, comunque vada, la situazione dei tassi a zero non può durare per sempre: primo, perché l’inflazione sta tornando a fare capolino; secondo perché, con i tassi bassi o bassissimi, le banche centrali avranno meno leve da manovrare se e quando vorranno imprimere un nuovo stimolo all’economia nella fase di frenata che ciclicamente è destinata a tornare.

Cosa c’entrano i mercati obbligazionari?

Intervenendo sui tassi d’interesse o tramite politiche non convenzionali (come per esempio il quantitative easing), le banche centrali influenzano in modo più o meno diretto il costo del denaro. In linea di massima, quando la banca centrale alza i tassi d’interesse, l’aumento del costo del denaro si propaga in prima battuta sulle scadenze brevi e successivamente su tutta la curva dei tassi d’interesse, se il mercato si convince che in effetti non c’è più bisogno del sostegno della banca centrale. Ed è quello che è successo. Dalla metà del 2016, quando l’economia mondiale ha iniziato ad accelerare in mondo convincente, sui mercati si è incominciato a respirare un’altra aria. Gli investitori hanno iniziato a parlare di crescita robusta e coordinata e gradualmente si è diffusa la convinzione che l’era delle politiche ultra-accomodanti sarebbe presto giunta al termine. La combinazione tra i buoni dati economici, il miglioramento delle aspettative e l’aumento dei tassi di alcune banche centrali come la Federal Reserve o la Bank of Canada ha avuto effetti notevoli sul mercato obbligazionario, e più in generale sul costo del debito. Tra la prima metà del 2016 e la fine del 2017, la quota di obbligazioni con rendimenti negativi sul totale del mercato obbligazionario è scesa dal 23% al 15%. In termini di valore nominale, è passata da 10,6 mila miliardi di dollari a 7,6 mila miliardi.

Quante obbligazioni in portafoglio, quindi?

Alla luce di quanto detto, possiamo aspettarci che i tassi di interesse e i rendimenti proseguiranno nei prossimi mesi la loro salita. Ma rendimenti più alti comportano una riduzione del valore dell’investimento in obbligazioni perché, rispetto a nuove emissioni che remunerano meglio l’investitore, il bond che i vostri clienti hanno ora in portafoglio risulterà meno “competitivo” e quindi, nell’eventualità di una vendita, il suo prezzo sarà più basso. In generale, vale la pena di sottolineare che in un portafoglio adeguatamente diversificato l’investimento obbligazionario non può mancare. Ok, ma quanto? Questo dipende dal profilo di rischio e dagli obiettivi di portafoglio dei vostri clienti. È bene diversificare per divisa, includendo con intelligenza sia obbligazioni di Paesi a più alto rendimento sia obbligazioni che – con elevata probabilità – costituirebbero un “porto sicuro” in caso di correzioni pesanti del mercato azionario. In termini di veicolo giuridico, ha molto senso privilegiare i fondi comuni, già diversificati al loro interno. Ma è bene non disdegnare singole emissioni societarie che presentino motivi d’interesse, se il loro taglio minimo è tale da non concentrare troppo rischio su di esse.

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 0

Banca Mediolanum promossa dalla Bce

Tags : 

La banca più solida in Italia, secondo i cosiddetti stress test della Banca centrale europea, è il gruppo Mediolanum. L’istituto presieduto da Ennio Doris non è ancora sotto la vigilanza di Francoforte. Ma rischia, di esserlo tra breve. Ecco perché si è sottoposto nell’ultimo anno alle (valutazioni del suo patrimonio in un doppio scenario stressante: in entrambi i casi il suo Cet1 (indice di solidità dato dal rapporto tra capitale e attività ponderate per il rischio) è risultato non solo il più alto in Italia, ma anche il quarto più forte in tutta l’Europa. L’esercizio a cui si è sottoposta Mediolanum è ben conosciuto agli altri colossi del credito italiano. In una prima fase si vedono gli attivi della banca e su di essi si controlla che i contabili di casa nostra non abbiano fatto trucchetti. Si prende poi uno scenario macroeconomico, lo si peggiora, e si vede come possa reagire la banca. Ovviamente non si tratta di una previsione sul futuro andamento del settore, bensì di un test di laboratorio. Questi test servono semmai a predire la possibilità di resistere ad un attacco, come lo si conosce dalle esperienze del passato.

bancheNon ci voleva la Bce per dire che Banca Mediolanum fosse la più solida del nostro Paese. Il suo modello di business, la sua attenzione per il cliente e i suoi risultati di raccolta ci davano già qualche indizio più che sufficiente. Il paragone europeo può essere più interessante. La banca è al top. Ma anche in questo caso i criteri europei sono davvero originali. Al numero uno c’è un istituto tedesco, che si chiama Nrw. Si tratta di una banca pubblica (alla faccia della Germania liberale) controllata da una Regione, la Nord Rhein Westfalen, la cui capitale è Dusseldorf. Finanzia esclusivamente infrastrutture pubbliche e si finanzia tramite emissioni di obbligazioni garantite dal Land (AAA).

In sintesi, è un istituto a carattere regionale, di proprietà pubblica che opera in un ramo di business specializzato. Non assimilabile ad una banca a carattere nazionale di proprietà privata che serve il grande pubblico dei risparmiatori retail. Tra l’altro è in corso una causa tra la Nrw Bank e le autorità europee (Commissione e Bce) per il fatto che, per la sua specifica natura, Nrw ritiene di non dover rientrare sotto la vigilanza dell’Eurotower. Ma a parte questo, la banca gode del favoloso privilegio di potersi finanziare praticamente a tassi negativi sulle sue obbligazioni. Grazie alla garanzia e al rating dello Stato tedesco. Insomma, l’Europa prevede che tutte le banane e le vongole abbiano le stesse caratteristiche. Ma bluffa. Alcuni sono più uguali degli altri. E il fatto che una banca italiana possa aver scalato questa classifica, nonostante tutte le nostre zavorre, rappresenta un vero successo.

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

 

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 0

Bail-in

Tags : 

Le principali informazioni in 10 punti

Dal primo gennaio 2016 entra pienamente in vigore anche in Italia un pacchetto di nuove regole comuni a tutti i Paesi dell’Unione Europea per prevenire e gestire le crisi delle banche. Questo insieme di regole ha in particolare lo scopo di limitare la probabilità che si verifichino delle gravi crisi bancarie e, nel caso si manifestino, di attenuarne gli effetti impedendo che si diffondano da un Paese all’altro. Le novità sono molte. Per far conoscere a clienti e risparmiatori i principali cambiamenti introdotti dall’ABI, la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, la Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza insieme a numerose Associazioni dei consumatori hanno predisposto le 10 domande e risposte cosi contenute.

Perchè sono state introdotte le nuove regole europee?

banca 1Le istituzioni europee hanno studiato nuove regole che consentiranno di gestire un’eventuale grave crisi bancaria partendo da un nuovo presupposto: il costo dell’eventuale crisi bancaria deve essere sostenuto principalmente all’interno della banca stessa, come accade per le altre imprese.

Inoltre nel corso degli ultimi anni, sono state introdotte tante e qualificate misure di vigilanza prudenziale allo scopo di rendere più difficile e raro il manifestarsi di nuove crisi.

Cosa prevedono le nuove regole?

3Le nuove regole mirano a limitare il rischio di una crisi bancaria e, nel caso si manifesti, a risolverla con rapidità ed efficienza. Di conseguenza, sono state innanzitutto rafforzate le misure preventive a cui ogni banca dovrà attenersi anche in assenza di segnali negativi. Tra queste rientra la predisposizione di un dettaglio e adeguatamente aggiornato piano. Il cosiddetto Piano di Risanamento, che prevede cosa una banca deve fare qualora si realizzino eventi avversi, evitando cosi di dover prendere decisioni affrettate in emergenza. Inoltre, le Autorità potranno intervenire, in via precoce, per sollecitare l’attuazione dei Piani di Risanamento, sostituire gli organi amministrativi e di controllo, avviare l’amministrazione straordinaria.

E se non fosse sufficiente?

ancora 3
Se nonostante il rafforzamento dell’attività preventiva la crisi di una banca dovesse comunque manifestarsi, le Autorità di Risoluzione preposte al controllo e alla gestione delle crisi (Banca Centrale Europea e Banca d’Italia) avranno a disposizione un insieme di misure articolato, calibrato in funzione della gravità della situazione, che prevede, quale ultima istanza, l’avvio della cosiddetta procedura di “risoluzione”.

In cosa consiste questa procedura?

4
La procedura di risoluzione consiste in un pacchetto di misure che potrà essere richiesto alla banca in crisi dalle Autorità di Risoluzione per risanare il più rapidamente possibile situazione.

Tra i vari strumenti di risoluzione vi è il cosiddetto bail-in, o salvataggio interno.

Come funziona il bail-in (salvataggio interno)?

5Il bail-in prevede che gli azionisti, e in casi praticamente gravi anche altri investitori in possesso di strumenti finanziari emessi dalla banca, contribuiscano con i propri fondi a risolvere la crisi della banca stessa nel caso in cui questa possa avere ripercussioni sulla stabilità del settore bancario e finanziario.

Con il bail-in il capitale della banca in crisi viene ricostituito mediante l’assorbimento delle perdite da parte di azioni e altri strumenti finanziari posseduti dagli investitori della banca: questi ultimi titoli finanziari potrebbero subire una riduzione, anche totale, oppure una conversione in azioni come nel caso delle obbligazioni subordinate. Se tale riduzione non bastasse, analogo trattamento potrebbe essere riservato alle obbligazioni non garantite. In ogni caso è importante osservare che l’eventuale perdita per i creditori della banca non sarà mai superiore a quella che si avrebbe nel caso di liquidazione (chiusura) della stessa.

A quali strumenti bancari si applica il bail-in?

Un principio base del bail-in è che chi detiene strumenti finanziari più rischiosi contribuisca in misura in misura maggiore all’eventuale azione di risanamento. Con questo nuovo sistema infatti gli azionisti sono i primi chiamati a contribuire coloro che detengono altre categorie di strumenti, secondo un prefissato schema di priorità di intervento.

Le categorie di strumenti finanziari emessi della banca che sono interessate – in successione – dal bail-in, sono:

  • azioni e altri strumenti finanziari assimilati al capitale (come le azioni di risparmio e obbligazioni convertibili)
  • titoli subordinati senza garanzia
  • i crediti non garantiti (ad esempio, le obbligazioni bancarie non garantite)
  • depositi superiori a 100.000 euro delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese (la parte eccedente i 100.000 euro)

Fino al 31 Dicembre 2018 i depositi superiori ai 100.000 euro delle imprese e quelli interbancari – ovvero i depositi diversi da quelli delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese superiori ai 100.000 euro – contribuiscono alla risoluzione della crisi della banca in ugual misura rispetto agli altri crediti non garantiti; dal 2019, viceversa, essi contribuiranno solo dopo le obbligazioni bancarie non garantite.

Cosa succede ai conti e depositi fino a 100.000 Euro? 

In caso di bail-in, ai depositi fino a 100.000 euro non succede assolutamente nulla: fino a questa soglia infatti sono 7da tempo tutelati dai fondi di Garanzia dei Depositi ai quali aderiscono tutte le banche operanti in Italia.

La garanzia riguarda, oltre ai conti correnti, i conti deposito (anche vincolati), i libretti al risparmio, gli assegni circolari e i certificati di deposito nominativi, fino a 100.000 euro per depositante.

I depositanti oltre i 100.000 euro non vengono coinvolti automaticamente nel bail-in ma possono esserlo solo nel caso in cui il contributo richiesto agli strumenti più rischiosi (azioni,obbligazioni subordinate, titoli senza garanzia e cosi via) non fosse sufficiente a risanare la banca.

Cosa succede ai conti cointestati? 

8La garanzia del Fondo non riguarda il conto ma la stabilità per ogni singolo depositante e per banca.

In caso di un conto cointestato a due persone quindi, l’importo massimo garantito è pari a 200.000 euro mentre nel caso di due conti intestati alla stessa persona presso la stessa banca l’importo garantito è comunque pari a 100.000 euro.

Quali altri strumenti sono esclusi dal bail-in?

9Oltre ai depositi fino a 100.000 euro sono esclusi dal bail-in:

  • le obbligazioni bancarie garantite (ad esempio i covered bond)
  • i titoli depositati in un conto titoli (se questi non sono stati emessi dalla banca coinvolta nel bail-in)
  • le disponibilità della clientela in custodia presso la banca (ad esempio il contenuto delle cassette di sicurezza)
  • i debiti della banca verso i dipendenti, fornitori, fisco ed enti previdenziali ovvero quanto riguarda retribuzioni, prestazioni pensionistiche e servizi essenziali per il funzionamento della banca.

Possono comunque essere escluse dal bail-in anche categorie ulteriori di strumenti secondo una valutazione che verrà fatta di volta in volta dalla nuova Autorità di Risoluzione Europea o dall’Autorità di Risoluzione Nazionale.

Il bail-in si può applicare a strumenti sottoscritti prima del 1 gennaio 2016?

33Si. In caso di crisi di una banca, il bail-in si può applicare anche agli strumenti finanziari già in possesso dei clienti prima di tale data.

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

Leggi

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 0

Il fondo Atlante

Tags : 

Nasce Atlante, il fondo d’investimento alternativo promosso dal governo con capitali privati, che ha l’obiettivo di supportare le banche in difficoltà, risolvere il problema delle sofferenze e garantire il buon esito degli aumenti di capitale. Per il risparmiatore, informazione e consapevolezza sono sempre più indispensabili per muoversi nel nuovo mondo finanziario. Tutti i dettagli da Massimo Fracaro, responsabile del CorrierEconomia.

 

Il Fondo Atlante servirà ad “assicurare il successo degli aumenti di capitale richiesti dall’Autorità di Vigilanza a banche che oggi si trovano a fronteggiare oggettive difficoltà di mercato, agendo da back stop facility” e a “risolvere il problema delle sofferenze.

“il Fondo permette alle banche di deconsolidare uno stock importante di sofferenze, in tempi significativamente più brevi rispetto a quelli attualmente previsti dal mercato, contribuendo a liberare risorse per nuovi impieghi alle famiglie e alle imprese”.

fondo-atlante-quaestio-sgr

Fonte: La Stampa, 12 Aprile 2016

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 0

Come è difficile vendere le banche risolte

Tags : 

Una giornata clamorosa il 22 Novembre 2015, quando quattro banche locali vennero risolte (la separazione della parte buona dai cattivi crediti con gravi perdite per azionisti e obbligazionisti). Eppure allora la vendita delle realtà ripulite sembrava cosi facile. Non è cosi e ora per la nuova Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e CariFerrara, si prospetta settembre come probabile data di cessione. La proroga della scadenza di Aprile sembra obbligata. Anche perchè fra le manifestazioni di interesse i potenziali acquirenti stanno offrendo il 50 – 60 % del valore patrimoniale ripulito. C’è troppa carta bancaria in offerta in questo momento, i prezzi scendono. Si sollecita l’intervento delle fondazioni bancarie cui era stato chiesto di diversificare.

Chi ci perde? Innanzitutto i “proprietari” dei quattro istituti, cioè le altre banche italiane. Nella seconda parte di novembre, gli istituti si sobbarcarono un costo di 1,7 miliardi oltre all’impiego per eventuali altri esborsi e le forme di prestito previste a 18 mesi. In misura proporzionale alle dimensioni, ogni istituto si è accollato un onere imprevisto a ridosso della chiusura del bilancio.

Per i risparmiatori coinvolti i tempi non sono rapidi, potrebbe però essere alzato il plafond da 100 milioni fissato a suo tempo. Sarebbe un atto di disponibilità per cercare di ridurre un danno reputazionale che va oltre i quattro istituti. I 10.500 obbligazionisti restano l’anello fragile dell’operazione rimborsi: andranno valutate le posizioni diverse e tutte le forzature che possono essere state effettuate in fase di vendita. Resta il dubbio dell’aggradibilità dei o meno delle nuove banche. Secondo Roberto Nicastro: le nuove banche non sono aggradibili da azionisti e bondisti subordinati. Tesi contestata da alcuni giuristi, il dubbio sull’aggredibilità delle new bank non favorisce la vendita o comunque fa scattare clausole di protezione per chi entra. Si possono recuperare risorse da alcuni degli amministratori delle banche passate in amministrazione straordinaria. Le azioni di responsabilità arrivano a 400 milioni, i tempi sono lunghi.

banca-marche-banca-etruria-carife-carichieti

 

Cosi Paolo Zucca del Sole 24 ore Sabato 26 Marzo 2016

 

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 0

BAILIN cos’è e come funziona

Tags : 

I recenti crack bancari hanno riaperto l’annosa questione della cultura finanziaria delle famiglie italiane. Molti risparmiatori si sono infatti trovati a investire una quota rilevante del loro patrimonio in titoli di cui non conoscevano interamente le caratteristiche. Nel prendere le decisioni si sono fidati pressoché ciecamente dei loro intermediari finanziari. Con l’avvento del bailin, ovvero della partecipazione alle perdite bancarie da parte di azionisti e altri creditori non garantiti, per il risparmiatore è diventato ancor più importante prendere decisioni finanziarie consapevoli.

In questo video, viene chiarito il funzionamento del BailIn e come un risparmiatore deve porsi davanti a questo cambiamento epocale.

Per questo motivo, allego l’articolo del Corriere Economia del 25.01.2016 dove, secondo uno studio condotto dall’università Bocconi di Milano, sarebbero indicate le venti banche italiane più solide.

fotozoom-k4f-U43150143000365paC-1224x916@Corriere-Web-Nazionale

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 0

I Bond Subordonati

Tags : 

Innanzitutto, con il termine di obbligazioni subordinate mi riferisco a titoli il cui rimborso nel caso di liquidazione o fallimento dell’emittente avviene successivamente a quello dei creditori ordinari, comprese le normali obbligazioni definite senior. Le obbligazioni subordinate si distinguono, infatti, dalle altre obbligazioni non in base al tipo di tasso, ma per la tipologia di rischio. Si tratta di titoli con rischio più elevato rispetto a quello delle obbligazioni ordinarie e pertanto sono caratterizzate da un maggior rendimento. Il motivo principale va ricercato nel fatto che questi bond non sono considerati strumenti di debito tradizionali ma vengono trattati alla stregua del capitale e rappresentano spesso un’alternativa al più costoso collocamento di azioni.

Nel caso delle banche esistono diverse tipologie di obbligazioni ad ognuna delle quali si accompagnano diverse caratteristiche finanziarie. Infatti volendo essere chiaro e sintetico illustrerò una scala di obbligazione:

Tier 1

Si tratta della tipologia più rischiosa da assimilare a un’azione. Non ha scadenza ma l’emittente ha le possibilità di rimborsare il titolo (opzione call) di solito al decimo anno e, se non lo fa, la cedola viene cancellata e persa. In caso di liquidazione, vengono privilegiati i portatori di Tier 2 (Lower e Upper) e Tier 3.

Upper Tier 2

Meno rischiose del Tier 1, in caso l’emittente chiuda l’esercizio in perdita, le cedole non vengono cancellate ma soltanto sospese e pagate, tutte insieme, nel primo anno che si chiuda in utile. In caso di liquidazione vengono privilegiati i portatori di Lower Tier 2 e Tier 3.

Lower Tier 2

Rappresentano la categoria più privilegiata all’interno dei titoli subordinati. Le cedole infatti sono bloccate soltanto nel caso in cui si manifesti un grave caso di insolvenza. Il capitale subisce decurtazioni, se non in caso di liquidazione della banca. In caso di liquidazione dell’emittente, questo strumento viene preferito ai Tier 1 e Upper Tier 2, trovandosi allo stesso livello dei Tier 3.

Tier 3

Hanno scadenza breve, di solito dai 2 ai 4 anni. Il pagamento delle cedole può essere sospeso (non cancellato), in caso di indebolimento eccessivo della solidità dell’istituto. In caso di liquidazione dell’emittente, si trovano sullo stesso livello dei Lower Tier 2 e dopo ai Tier 1 e Upper Tier 2.

 

Bond Subordinati: la vera mappa
Un terzo è in tasca ai risparmiatori

Sono 61 miliardi in tutto. Entro il 2017 ben 10,3 dovranno essere rimborsati.
Chi li emette, quanti sono e chi li possiede: 23 miliardi e più in mano alle famiglie

 

subordinati_1224x916

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

 

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 0

Sistema bancario sotto attacco

Tags : 

Il sistema bancario vive un periodo di crisi, vittima di speculazioni politiche e schiacciato dal peso delle sofferenze bancarie. In questo contesto è fondamentale per i risparmiatori diversificare i propri investimenti e definire un’assett allocation

Con la partecipazione di:

– Salvatore Carrubba, giornalista di Economia
– Edmondo Tudini, SDA Professor di Intermediazione Finanziaria e Assicurazioni presso Università Bocconi di Milano

Buona visione

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 0

Cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie

Tags : 

Nell’ambito dell’attività volta a promuovere l’educazione finanziaria dei cittadini, la Banca d’Italia pubblica un documento su “Che cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie”, che illustra, tra l’altro, che cosa è e come funziona il bail-in (salvataggio interno).

Il 2 luglio scorso il Parlamento ha infatti approvato la legge delega per il recepimento della direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) che introduce in tutti i paesi europei regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi delle banche e delle imprese di investimento.

Allegati

 

Il documento si sofferma in particolare sui seguenti profili: le nuove regole europee sulla gestione delle crisi (BRRD); perché sono state introdotte le nuove regole europee; che cos’è la risoluzione di una banca; quando può essere sottoposta a risoluzione una banca; quali sono gli strumenti di risoluzione; che cosa è il bail-in; come funziona il bail-in; quali sono le passività escluse dal bail-in; cosa rischiano i risparmiatori in caso di bail-in; cosa rischiano i depositanti; da quando sarà applicabile il bail-in; che cosa è il Meccanismo Unico di risoluzione; qual è il ruolo della Banca d’Italia.

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

  • 2

Bail In: cos’è, come si applica, come proteggersi

Tags : 

Il bail-in (o “salvataggio interno”) è un nuovo sistema di risoluzione delle crisi bancarie, introdotto da una direttiva della Comunità Europea, che entrerà in vigore l’1 gennaio 2016.
In parole semplici, in caso di bancarotta, i soldi necessari alla ripresa saranno reperiti all’interno della banca (bail-in) e non più da fonti esterne (bail-out).

Andrea Cabrini, direttore di Class-CNBC, spiega cosa accade dal 1 gennaio 2016.

Per i depositi al di sotto dei 100.000 euro opera il FITD (il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) che è possibile consultare qui: https://www.fitd.it/

Inoltre relativamente ai nuovi provvedimenti sul Bail-in segnaliamo la guida  di ABI al seguente link: https://www.abi.it/DOC_Info/News/Bail_In_Brochure.pdf

 

Se sei interessato ai servizi di Banca Mediolanum (a Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Viterbo, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli )
Ottieni Info

Giordano Cozzi
Family Banker. Investo molte ore della mia giornata, alla ricerca di informazioni finanziarie e bancarie, con l’obiettivo di dare un vero valore aggiunto a tutti i clienti.

Categorie

Furto, smarrimento, duplicazione di bancomat e carte di credito?